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Libro "Il cuore delle formiche" di Zena Roncada

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Descrizione

Un paese a ferro di cavallo, di campi e di nebbia, sulle rive del Po. Dentro il paese, una comunità attraversata dal fascismo e dalla guerra. Dentro la comunità, due famiglie, quella dei Bunéet e quella di Bigìn, vecchi e giovani, donne e uomini che amano, lavorano, soffrono, intrecciando i loro destini. Coltivano il senso del buono e del giusto, mentre la vita si fa stretta e nera: come formiche immerse nella storia grande, portatrici di un lievito di idee, passioni e scelte che nascono dal rispetto della vita e diventano Resistenza. A dimostrazione che ogni ‘cria’, ogni briciola, può fare la sua parte. Gigi, la Rosa e i loro mondi ne sono lo sguardo e la speranza.

Recensioni

Alberto Facchini – 17 Agosto 2023

Leggere “Il cuore delle formiche” è un’esperienza di lettura affatto particolare. Seguiamo la storia (reale) delle due famiglie dei Buneet e di Bigìn fino ai terribili primi anni Quaranta della guerra. Storia di piccole formiche nel contesto della Grande Storia, quella dei potenti e dei prepotenti.
Leggere “Il cuore delle formiche” è come entrare in un mondo parallelo, che sa di passato recente ma anche di dimensione altra. Ti senti avviluppatə in queste storie familiari, in un modo molto diverso dalle classiche saghe familiari. È un viaggio nel passato attraverso la dimensione degli affetti, dei profumi e dei sapori di un mondo che suona lontano, ma che tuttavia ci risuona dentro come se l’avessimo appena lasciato.
Ecco, forse la potenzialità maggiore del libro è di non farci sentire la distanza storica, di immedesimarci nei fatti e nelle emozioni dei personaggi (tanti e memorabili, un affresco corale vivace e dinamico) come se ci vivessimo a fianco in questo momento, annullando il salto temporale. Ci invadono il nostro quotidiano e nel contempo ci rimandano altrove. Mentre leggevo sentivo Gino, Rosa, Ugo, Bigìn e tutti gli altri come se fossero al mio fianco. In alcuni passaggi ho provato una commozione profonda insieme a loro, come fossero ancora vivi e miei compagni di strada.
La narrazione procede accarezzandoti con toni teneri e soavi, il lettore viene coccolato dai passaggi lirici che sanno di terra e di pane, di sudore della fronte e di ansia per gli affetti lontani.
Il libro non cerca mai effetti letterari facili, drammatici o patetici. La Resistenza narrata dall’autrice, ad esempio, è quanto mai lontana dai toni retorici che conosciamo fin troppo bene. È una narrazione asciutta, mondata da facili orpelli, dove rimane l’essenza degli affetti e delle emozioni.
In un capitolo, forse uno dei più belli, ci troviamo dentro a una specie di parabola in cui due personaggi ci comunicano l’origine di una coscienza politica popolare che nasce dalla pratica quotidiana agricola, idee e visioni del mondo che fuoriescono dalle necessità quotidiane di solidarietà e di sostegno reciproco, non da un approccio intellettuale ma dalla materialità nella vita comune.
“Il cuore delle formiche” è una lettura che rimane nel cuore, che ci risuonerà a lungo anche dopo averlo riposto nello scaffale. Che ci farà rimanere nell’attesa speranzosa di un nuovo romanzo di Zena Roncada, che possa dare continuità a queste splendide storie.

Monica Colombara – 21 Agosto 2023

...leggere Zena è abbeverarsi a una sorgente di acqua fresca. C’è un lavoro da orafo esperto dietro ogni frase: questo romanzo è un gioiello cesellato. Ma senza sofisticazione, anzi… C’è una naturalezza sbalorditiva in ogni periodo, una freschezza agile di storie che traggono linfa dallo stile e lo nutrono. La sua storia, fatta di storie, è così bella e rifinita perché è raccontata così e solo così e confesso di essermi soffermata oltre quindici minuti su certe espressioni per gustarmele e analizzare il lavoro accurato della loro elaborazione. La prosa che mi piace, colta, brillante, capace di passare dal bozzetto all’epopea, la prosa a cui affido volentieri il mio tempo (sospeso) senza saziarmi mai.
Questa prosa, bellissima, è parente stretta della poesia. È un abito di alta sartoria tagliato su una trama struggente. Preferisco non addentrarmi nella vicenda, che va scoperta e seguita (con partecipazione!), e assicuro che bastano davvero poche righe per affezionarsi ai personaggi e non riuscire ad abbandonarli più.
Se avete amato “Fontamara” di Silone, siete pronti per “Il cuore delle formiche” di Zena Roncada.
Questo libro ha il sapore del pane buono.
A margine: per un male che ho avuto, riesco a piangere di commozione con un occhio solo, ma quell’unico occhio ha fatto il suo dovere ?

Giulia Sivieri – 21 Agosto 2023

E’ impossibile non amare questo libro.
Zena Roncada conosce e possiede il potere antico delle parole, quello che incanta e crea. Con una prosa che è insieme poesia e musica, Zena ti accompagna in un minuscolo borgo in riva al Po ad osservare le vite ordinarie – ma così meravigliosamente uniche – di personaggi piccoli come formiche al cospetto della grandezza spesso brutale della storia. Vite che, come fili sottili, si intrecciano via via che il romanzo prosegue, fino a formare legami tanto stretti da riuscire a resistere ai colpi crudeli degli eventi: grazie all’amore, che sa tenere insieme ogni cosa.
Ed è lo stesso amore che si sente pervadere tutta la scrittura di Zena: quando ad esempio ti mostra dettagli piccolissimi ma sorprendentemente veri, e tu rimani stupita e grata per essere riuscita a vedere l’invisibile; quando ti accorgi che ogni singola parola – che riesce ad avere la concretezza della terra e la leggerezza della nebbia – è scelta con cura e affetto; quando scopri ovunque uno sguardo gentile, anche sul dolore e sullo strazio, che pure non risparmiano le vite dei personaggi.
Il cuore delle formiche è un libro di una bellezza struggente: commovente, intenso, prezioso. Io l’ho letto con il sorriso e le lacrime agli occhi.